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Ilteatro città murata nasce nel 1977 a partire dalle esigenze espresse dal teatro di base, caratterizzate da un impegno preciso che investiva tutti i soggetti e in particolare quelli mai toccati dalla cultura ufficiale, in questo senso sono anzitutto i ragazzi i privilegiati dal discorso teatrale ed è in questo ambito che nascono i primi spettacoli del gruppo, basati sull'improvvisazione ed il coinvolgimento del pubblico.
A partire dal 1985, con la strutturazione in cooperativa e con la decisione di professionalizzare l'esperienza teatrale, la compagnia si sposta verso una nuova drammaturgia appositamente scritta, nascono così i testi di dario tognocchi (h5 tuscolania, un mondo grande... un mondo piccolo, il mare) mentre si vanno precisando le tematiche e lo stile del gruppo, gli spettacoli seguenti (cielofan, scherzo della fame, il bicchiere della staffa, come sono le nuvole, conigli sull'acqua) si caratterizzano per la creazione di una drammaturgia sempre problematica, svincolata dagli stereotipi, molto legata all'esperienza ed all'immaginario dei ragazzi, tesa a scandagliare il tema dell'avventura e il rapporto tra l'uomo ed il proprio ambiente, il tutto inserito in una continua ricerca per gli aspetti formali della messinscena, con un ritmo naturale fortemente antitelevisivo, da questo periodo inoltre nasce l'attenzione per gli influssi letterari: jack london, harold pinter e john steinbek verranno poi seguiti da melville e il suo moby dick (alla locanda di peter coffin), elsa morante (l'isola di a.) e cesare pavese (prima che il gallo canti), in particolare con quest'ultimo spettacolo, premio idi 1995 per la regia, si consolida lo stile della compagnia con la conferma della narrazione come metodologia drammaturgica e con la creazione di un repertorio qualificato nell'ottica di un teatro totale che scavalca il confine delle fasce d'età per parlare direttamente alle emozioni di tutti.
Le successive produzioni (oltre il muro, onde ed in particolare gioco al massacro ) proseguono lungo questa linea concludendo una parabola tematica sull'ansia di fuga e sul disagio sociale e giovanile intesi come necessità di un orizzonte multidimensionale aperto alla ricchezza della vita, senza muri né destini segnati. La compagnia in questo percorso si affida per la sua maturazione  anche dell'apporto di registi come Luciano Nattino, Marco Baliani e Bruno Stori e di pari passo, molto importante è stato il discorso sulla formazione di una nuova generazione di professionisti alla quale la compagnia si è sempre dedicata con una serie di corsi, laboratori e stages e che si è concretizzata, alla fine degli anni novanta , con la realizzazione di due progetti spettacolari che hanno visto al centro della produzione gli elementi giovani più interessanti: fiumana, progetto in collaborazione con l'assessorato alla cultura del comune di como e i porti del lario, sorta di affresco popolare sulla cultura delle genti del lago di como,gli  spettacoli   la guerra dei bottoni, Pinocchio scritti e diretti da Giuseppe Di Bello, Riccardo Riccardo Riccardo  scritto e diretto da Bruno Stori e Giulio Molnar hanno all'inizio degli anni 2000 coerentemente continuato il percorso intrapreso con una maggiore attenzione sui lati ironici dell’esistenza umana.

Chiusa la cooperativa nel 2004 la compagnia ha continuato come ditta individuale proponendo altre  creazioni  Giuggiole ( 3 menzioni al Premio Stregagatto) con la regia di Giulio Molnar   il Racconto della Tavola rotondail Principe e il povero che  hanno   dischiuso  nuove strade alla compagnia aprendola al mercato europeo per quanto riguarda Giuggiole e alla ricambio generazionale con la regie di Stefano Andreoli per  il racconto della tavola rotonda , il Principe e il povero che ha continuato nel 2009 con chiamateni Cyrano gustosa rivisitazione per ragazzi del capolavoro di Rostand.

nel 2009 la compagnia intanto si affida ad un altro regista esterno Roberto Abbiati che  realizza la quinta stagione  di Mario Bianchi mentre si avvicina alla regia anche Marco Continanza con il racconto di Prometeo e i tre capelli del diavolo.

Di pari passo è stato avviato un progetto didattico dedicato ai ragazzi di spettacolazione per i teatri di tadizione  per una riscoperta del luogo teatrale come momento magico dove il teatro si manifesta in tutta la sua completezza( nell’Antro del Teatro, il grande teatro del mondo, verranno a te sull’aure, alla corte del Prof.Propp ) che ha  avuto notevole successo ed è stato portato in diversi e autorevoli teatri italiani. Nel 2008 il Teatro Città Murata ha anche proposto un percorso corale sulla tragedia rashomon che ha coinvolto tutte le compagnie teatrali comasche.
La compagnia, nel corso degli anni, ha dedicato grande energia alla creazione di un vero e proprio centro provinciale di distribuzione e di documentazione, organizzando sul territorio importanti rassegne di teatro di ricerca, teatro ragazzi, manifestazioni a tema, convegni, eventi di grande interesse e di rilevanza nazionale. Il suo direttore artistico Mario Bianchi è consulente del teatro ragazzi per l'amministrazione provinciale di como (il sipario incantato) e per il comune di cantù. e per il Teatro Sociale Aslico. La compagnia   ha partecipato per cinque anni al premio eti-stregagatto che premia le migliori produzioni di teatro per ragazzi italiano, con gioco al massacro  finalista nel 1998  con la guerra dei bottoni finalista nel 2002 e con Giuggiole che ha avuto ben tre menzioni  nell’edizione 2004, è  anche tra i promotori del premio scenario.

 

 

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